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sabato 10 novembre 2018

Mostarda di pere




Ecco qualcosa di diverso. Una preparazione che richiede un po’ di tempo, ma che sicuramente ripaga del tempo speso.
Questa confettura gioca tutto sul rapporto fra il sapore dolce, le note di frutta e il piccante della senape. Un sapore unico se abbinata a formaggi di qualità e vino passito.
L’avevo fatta parecchi anni fa e l’essenza di senape ormai era scaduta. Questa volta non è stato affatto facile ritrovarla. Una prima farmacia non l’aveva e non l’ha trovata nemmeno in diversi magazzini. Niente anche in drogheria ed erboristeria. Invece un’altra farmacia è riuscita ad ordinarla e sono ritornata nel pomeriggio ad acquistarla.

Ingredienti
1 kg. di pere; 300 g. di zucchero;1 limone;10 gocce di essenza di senape


Preparazione
Mettere in una ciotola lo zucchero e il succo del limone.
Dividere le pere in quattro e sbucciarle. Tagliarle a pezzi e metterle nella ciotola. Mescolare per non farle annerire.



Coprire con la pellicola trasparente e lasciate riposare diverse ore (anche 12).
Trascorso questo tempo mettere il tutto in una casseruola e portare a bollore a fuoco basso col coperchio. Cuocere per tre minuti e lasciare raffreddare.  



Ora togliere le pere dal liquido con l’aiuto di una ramina e di un colino. 



Riportare a bollore il liquido zuccherino fino a farlo calare della metà.
Aggiungere nuovamente le pere e la scorza del limone a striscioline sottili. 




Far bollire il tutto per altri 10 minuti circa.
Aggiungere 10 gocce di essenza di senape (prestare attenzione perché i vapori sono irritanti). 



Mescolare ed invasare. Capovolgere o sterilizzare. 


Con un Kg. di pere sono venuti quattro vasetti. Etichettare e riporre in cantina per un mesetto prima di consumarla.



venerdì 2 febbraio 2018

Orecchiette alle cime di rapa



L'idea di preparare questo piatto mi è venuta al mercato di fronte ad un banchetto di prodotti ortofrutticoli pugliesi. Ho chiesto conferma se quelle fresche foglie erano "cime di rapa" e, il fruttivendolo, con aria perplessa, mi ha risposto di sì. Ne ho acquistate un po'.
Arrivata a casa ho guardato in internet come prepararle e ho seguito la ricetta delle "orecchiette alle cime di rapa". Per prima cosa mi sono cimentata a fare le orecchiette. E' da tantissimo tempo che non le facevo dopo che mia cognata Annalisa me le aveva insegnate. 


Ingredienti:
orecchiette fresche 
cime di rapa 
acciughe sott’olio 
aglio
ricotta dura di pecora
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino

Preparazione:

Pulire le cime di rapa separando dai gambi le foglie ed il cuore, poi tagliuzzare tutto. Nella pentola portare ad ebollizione l'acqua, salarla e cuocere per pochi minuti le cime di rapa, quindi, unite anche le orecchiette e portare a cottura per circa 6 minuti.


Nel frattempo, rosolare in padella uno spicchio di aglio, un po' di peperoncino con l' olio e alcune alici tritate.


Trasferire le cime di rapa e le orecchiette appena scolate. 


Insaporire tutto per due minuti, mescolando bene. Distribuite nei piatti e completate, a piacere, con ricotta dura grattugiata a scagliette grossolane e volendo, pane grattugiato tostato.


Devo dire che il risultato è stato STEPITOSO!!!

domenica 26 novembre 2017

Paella




Non occorre andare in Spagna per gustare una paella!
E' facile da preparare ed ideale da mangiare in compagnia. Mette subito allegria ed il successo è assicurato.
E' la seconda volta che la preparo ed è sempre stata molto apprezzata.
Dopo la lettura di alcune ricette e video in Internet, mi sono basata sulle indicazioni avute da mia cognata Annalisa. L'avevo già mangiata da lei. Ottima!
Preferisco prepararla solo col pesce.

Ingredienti ad occhio
- calamari
- seppioline
- cozze sgusciate
- vongole (un vasetto)
- gamberi sgusciati
- coda di rospo
- brodo di pesce
- cipolla
- sedano
- peperone rosso
- piselli
- zafferano
- riso carnaroli

Pulire i calamari e le seppioline e tagliarli a pezzi.
Sgusciare i gamberi e tenere da parte i gusci.
Pulire la coda di rospo e tenere l'osso centrale.
Preparare il brodo di pesce con i gusci, l'osso della coda di rospo e un po' di odori. Se non è molto saporito aggiungere un po' di dado di pesce. Filtrarlo.
Mettere in una padella le cozze e farle aprire. Sgusciarle e tenere da parte le più belle nel guscio per la decorazione. Filtrare il liquido e unirlo al brodo di pesce. Sempre per la decorazione grigliare qualche grosso gambero.
Scongelare i piselli facendoli cuocere un po' nell'acqua e scolare.
In una larga padella rosolare la cipolla, il sedano e il peperone rosso tagliati a piccoli pezzetti. Aggiungere la coda di rospo, i calamari e le seppioline. Dopo un po' il riso (una tazzina per ogni persona) e il brodo (una tazzina e mezza per ogni tazza di riso).
Cuocere per cinque minuti e poi aggiungere i gamberi, le cozze, le vongole e i piselli. Mescolare e cuocere fino a cottura ultimata del riso (circa dieci minuti).
Il brodo si consuma. Pareggiare la superficie della paella e decorare con le cozze e i gamberi.
Quando la portate in tavola il boato è assicurato!




martedì 16 maggio 2017

Marmellata di fragole


16 maggio 2017

In questo periodo le fragole sono dolcissime e abbondanti. Ho deciso di fare la marmellata ed ho acquistato 2 Kg di fragole dal contadino a € 5 al Kg. Devo dire che non è economica. Ma sarà buonissima!
Per 1 Kg. di fragole
280 gr. di zucchero
succo di 1 limone

Pulire le fragole e tagliarle a metà. Lasciarle macerare con lo zucchero per diverse ore.


Mettere sul fuoco e far bollire per circa 2 ore fino a quando non cominciano a disfarsi.
Spegnere e lasciare raffreddare. Io le ho lasciate tutta la notte.
Poi ho cambiato tegame e ho sistemato la composta in un tegame più basso e largo.


Rimettere sul fuoco. In poco tempo, circa mezz'ora, si addenserà a sufficienza schizzando un po' fuori dal tegame. Non farla addensare troppo perchè raffreddandosi si rapprenderà ancora.


Invasare ancora calda. Rivoltare i vasi finchè il tappo non fa clic. Mettere le etichette e riporre in dispensa.
Con 2 Kg di fragole sono venuti otto piccoli vasetti. Preferisco fare i vasetti piccoli così da poterli anche regalare!


giovedì 2 febbraio 2017

Strudel di mele



Lo strudel di mele è un dolce dolce tipico del Trentino – Alto Adige e mi ricorda tanto la montagna.  Una sfoglia che contiene un ripieno di mele, pinoli, uvetta aromatizzato alla cannella di origine turca.
In casa non l'avevo mai preparato. Ho cercato una ricetta semplice che usasse la pasta sfoglia già pronta. 
Questa ricetta è perfetta e la riuscita è garantita. Io ho utilizzato un rotolo di pasta sfoglia anche per prepararne due, che ben confezionati, sono un graditissimo e buon regalo.

Ingredienti:

1 rotolo pasta sfoglia
4 o 5 mele
75 gr. pangrattato
75 gr. burro
50 gr. zucchero
25 gr. uvetta ammollata nel Rhum o Brandy
25 gr. pinoli
cannella q.b.
zucchero a velo

Preparare la farcia in una ciotola.
Nella ciotola mettere lo zucchero, le mele tagliate in quattro, sbucciate e tagliate a fettine, l'uvetta, i pinoli e la cannella. La farcia non deve macerare troppo perchè lo zucchero non rilasci troppa acqua.
Stendere la pasta sfoglia e tirarla più sottile col mattarello dando una forma rettangolare.
Cospargerla di burro fuso aiutandosi col pennello, poi cospargere di pangrattato per assorbire l'umidità. Adagiare la farcia. Aiutandosi con la carta forno (rimasta sotto alla pasta sfoglia), arrotolare e sigillare bene con la chiusura verso il basso. Spennellare la superficie con un po' di uovo sbattuto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. 
Cospargere lo strudel freddo con zucchero a velo.





martedì 6 dicembre 2016

Muffin con cioccolato al latte



Ormai è Natale, ma nella mia dispensa c'è ancora parecchio cioccolato al latte delle uova di Pasqua. A noi piace solo fondente! Ogni tanto preparo qualche biscotto, ma questi dolcetti sono stati molto apprezzati da tutti. La mia amica Gianna mi ha chiesto subito la ricetta.

Ingredienti:
250 gr. farina
80 gr burro
115 gr zucchero
120 gr cioccolato al latte sminuzzato
40 gr. cacao amaro
2 uova
250 ml. latte (anche un po' meno)
1 caffè deca amaro
1 butina lievito
un pizzico di sale

In una ciotola unire la farina, lo zucchero, il cacao amaro setacciato, il lievito, un pizzico di sale, le uova, il caffè, la cioccolata sciolta col burro. Aggiungere il latte, quanto basta per ottenere un impasto che non deve risultare troppo morbido.
Amalgamare bene e versare il composto in 12 pirottini. Non vanno riempiti troppo perchè lievitando, l'impasto potrebbe fuoriuscire.
Infornare a 160° per 10 minuti, poi continuare la cottura a 180° per altri 10 minuti. Controllare con lo stecchino che dovrà uscire asciutto. Lasciarli raffreddare e cospargerli di zucchero a velo.



domenica 24 gennaio 2016

Marmellata di arance a modo mio


Quest’anno ho deciso di preparare parecchia marmellata di arance perché è ritenuta, da tutti gli amici, la mia marmellata migliore!
Ho iniziato comprando una bella casseruola d’acciaio da  10/12 litri. Le arance devono essere non trattate. Sono andata in un negozietto di un’azienda agricola biologica che si rifornisce da un calabrese che ha agrumi non trattati. Ho acquistato 4kg. di arance navel.
In Internet esistono numerose varianti  per questa marmellata, ma io prendo spunto un po’ dalla ricetta dell’Artusi che faceva mia mamma, una di Internet e una di mia cognata.

Ingredienti:  
4 Kg. arance
2 limoni 1 piccola mela 2,5 kg. zucchero
vasetti di vetro con tappo a vite

A circa 2 kg di arance e ai 2 limoni tolgo la buccia con il pelapatate per separare la scorza dalla parte bianca. Faccio a piccole listarelle le scorzette. 
Taglio in piccoli pezzi  togliendo eventuali semi.
Peso 1/2 kg. alla volta la polta tagliata e le scorzette.
Faccio a piccoli pezzi anche una mela (contiene pectina addensante).
Terminato questo lavoro ho 3 kg di polpa.
Misuro una quantità d’acqua pari a metà del peso della polpa (ora 1,5 litri).
Ora peso lo zucchero nella stessa quantità della polpa (anche meno se si desidera una marmellata più amara).
Aggiungo lo zucchero all’infuso (nel mio caso 2,5 Kg. per averla meno dolce).
Metto sul fuoco a bollire rimestando ogni tanto. 
Dopo un’oretta di bollitura spengo e lascio raffreddare (eventualmente anche una notte).
Con il mixer ad immersione, frullo un po’ per spappolare la polpa e subito migliora la consistenza.
Rimetto sul fuoco e continuo la cottura mescolando spesso, per circa un’altra ora, fino ad avere una consistenza giusta.
Invaso ben calda e metto i vasi chiusi capovolti per sigillare i tappi con il sottovuoto. 
Dopo mezz'ora rigiro i vasetti, controllo il clac del sottovuoto e lascio raffreddare prima di apporre le etichette.
Per preparare questa marmellata ci vuole un po’ di tempo e pazienza, ma la fatica è ripagata!!!
Ottima sul pane (specialmente integrale o nero), sulle tigelle, sulle fette biscottate e coi formaggi.

Lavo bene le arance e i limoni ai quali ho praticato dei fori con uno stuzzicadenti e le lascio un po’ a bagno.



Pelo bene le arance e i limoni togliendo la parte bianca aiutandomi con un coltello.



Verso nel tegamone la polpa, le scorzette e l’acqua e lascio in fusione parecchie ore (eventualmente anche una notte).









N.B. Questa marmellata raffreddandosi si rapprende molto, per cui bisogna spegnere quando è ancora un po’ liquida.






giovedì 24 dicembre 2015

Lasagne alla bolognese

Come passare la mattinata della vigilia di Natale? A fare le lasagne per domani.


Anziché i tortellini, che comunque ho già preparato e messo in freezer, quest’anno per il pranzo di Natale, avevamo voglia di cambiare, rimanendo della tradizione bolognese, con le lasagne.
Era tantissimo tempo che non le preparavo partendo dalla sfoglia fatta in casa. Il giorno prima ho fatto un bel tegame di ragù. Questa mattina ho iniziato sbollentando un po’ di spinaci che ho pestato col coltello.
Ho impastato quattro uova con la farina e gli spinaci fino ad ottenere un composto che è risultato striato di verde.


Gli spinaci  non si sono amalgamati in modo uniforme, ma il risultato è piacevole.
Mentre le strisce di pasta si asciugavano, ho messo a bollire l’acqua e cotto, un po’ alla volta, i rettangoli di pasta. Appena venivano a galla con la ramina li prendevo e li adagiavo sul canovaccio. Franco era l’addetto ad aprire la sfoglia e stenderla sul canovaccio, aiutandosi coi guanti di gomma per non bruciarsi.


Ho preparato un bel tegame di besciamella e grattugiato una montagna di parmigiano.


Ho rivestito una teglia con la carta forno ed ho iniziato a fare gli strati: pasta, besciamella, ragù e parmigiano. Ho terminato gli ingredienti preparando una teglia grande e una piccola.
Domani per pranzo di Natale saremo in otto. Le metterò in forno a 180° per 45 minuti. Deve formarsi una bella crosticina sulla superficie.
Buon appetito e qualcuno senz'altro, farà il bis!


domenica 30 agosto 2015

Passata di pomodoro "conserva"



Ormai a fine stagione, l'azienda agricola dove acquisto frutta e verdura, ha ancora dei bei pomodori da sugo.
Chiedo se ne ha ancora 10 Kg per poter fare un po' di conserva. - Sono ancora ottimi, ma sono gli ultimi - mi dice il signore. Li sistema in una cassettina, li pesa, pago 7 €. Ritorno a casa con questo compito che mi sono cercata...
È già qualche anno che non faccio la conserva. Quella fatta in casa ha un altro sapore! Ottima per il ragù.
Scendo in cantina a prendere il pentolone.


Lavo e taglio a pezzi i pomodori che lascio cuocere per circa mezz'ora.


Poi li passo al passaverdura. Decido di imbottigliarli in vecchie bottigliette di birra e chiuderli con tappi a corona che ho già in casa.




Sterilizzo le bottiglie in forno poi le riempo pazientemente e le chiudo ermeticamente con la tappatrice.


Rivesto le bottiglie con una vecchia tovaglia, riempo il pentolone d'acqua che metto a bollire per mezz'ora. Lascio raffreddare. Il giorno dopo le porto in cantina con soddisfazione. Le bottiglie non sono molte, una ventina, ma è la quantità massima che si può fare in casa con quel pentolone!


mercoledì 29 aprile 2015

Alici marinate

A Cesenatico sono sicura della freschezza delle alici che acquisto al mercato del pesce e non c'è cosa più appetitosa delle semplici alici marinate.


Ho amici a pranzo e decido di prepararle come antipasto.
Ingredienti:
1Kg. di alici
aceto di vino
olio d'oliva
sale
limone
prezzemolo
Preparazione:
Con le mani si toglie la testa e si passa col dito lungo il ventre per aprirle a libro e togliere le interiora e la lisca. Si ottengono i filetti. E' importante aver cura di lasciarli uniti.
Sciacquo leggermente in acqua i filetti e li dispongo a strati in una pirofila di vetro salandoli un po'.
In una casseruola verso dell'aceto di vino e lo scaldo sul fuoco.
Il mio aceto è particolare perchè ha un sapore acidulo molto buono. Lo facciamo in casa. Da anni conserviamo la madre alla quale continuiamo a versare gli avanzi o i fondi del vino.
Verso l'aceto caldo sulle alici che diventano bianche. In questo modo si cuociono.
Le lascio a macerare in frigo per 4/5 ore, poi tolgo l'aceto. Ora le copro con abbondante olio d'oliva, qualche fettina di limone e prezzemolo. Lascio in fusione altre 3/4 ore prima di gustarle.
Sono ottime servite con fette di pane casereccio tostato. Se rimangono si possono conservare in frigo coperte con l'olio.

domenica 12 aprile 2015

Torta creativa

Ho sperimentato veramente la creatività in cucina con quello che avevo a disposizione!


Tutto è partito da due albumi rimasti dopo aver fatto una crema. Ho aperto il frigo e la dispensa e ho preso i seguenti ingredienti:
2 albumi
100 gr. zucchero
110 gr. farina
50 gr. olio di semi
20 gr.cacao in polvere
100 gr. acqua
1/2 bustina di lievito
5 amaretti spezzettati

In una terrina ho mescolato tutti gli ingredienti montando gli albumi  e incorporandoli delicatamente. Ho versato il composto in una piccola teglia rettangolare e ho cotto in forno a 180° per 25 minuti.
E' risultata una torta soffice, buonissima e abbastanza dietetica. Non ci sono tuorli, burro e latte!

sabato 11 aprile 2015

Il vero ragu' alla bolognese

Anche se non è proprio dietetico, ogni tanto faccio il ragù.
Devo avere un po’ di tempo perché lo faccio ricordando la ricetta di mio nonno Marcello.


Ingredienti:
gr. 400 macinato misto manzo e maiale (me lo prepara il macellaio)
odori (sedano, carota, cipolla) tritati
olio e burro q.b.
vino bianco
passata di pomodoro
acqua

Preparazione:
Trito gli odori con il tritatutto e li verso in un tegame di coccio con un po’ d’olio e burro. Li faccio rosolare un po’ poi metto la carne macinata. Con il cucchiaio di legno la spezzetto e lascio rosolare il tutto, mescolando ogni tanto, finché non comincia a “sfrigolare”. E’ quel rumore che si sente quando tutto il liquido è stato assorbito e la carne è cotta.  Quindi verso un po’ di vino bianco e lascio evaporare.  A questo punto verso la passata di pomodoro e un po’ d’acqua perché la cottura continua per un’altra oretta, a fuoco lento. 
Con questo ragù ho condito degli gnocchi di patate fatti in casa. Ottimo con le tagliatelle, ma in particolare, con tutta la pasta all’uovo.
Se ne rimane si può conservare comodamente in freezer .

domenica 22 marzo 2015

Torta di mele

Ho voglia di qualcosa di dolce! Questa torta di mele, arrangiata da me, è velocissima e buona.


Ingredienti:
gr. 300 farina
gr. 150 zucchero
gr.75 burro
1 uovo
1/2 bicchiere di latte
un po' di cannella in polvere
1 bustina lievito
3/4 mele

Preparazione:
In una terrina versare farina, zucchero, burro sciolto, un uovo, un po' di latte e un pizzico di cannella in polvere. Mescolare aggiungendo l'altro latte e il lievito, fino ad avere un bell'impasto omogeneo. Tagliare le mele a spicchi, pelarle e tagliarle a fettine. Incorporarle nel composto. Ricoprire una teglia con carta forno e versare il composto. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Lasciar intiepidire e disporre la torta su di un piatto. Cospargere con zucchero a velo.
Mangiata tiepida è migliore e ricorda il sapore dello strudel!

lunedì 3 novembre 2014

Cantucci alle mandorle

Questa ricetta me l'ha data la mia amica Maura, ottima pasticciera! Sono i classici biscotti secchi alle mandorle, tipici della Toscana. Con questa preparazione inauguro la mia nuova impastatrice!

Ingredienti:
- 3 hg. di farina
- 1,50 hg. di zucchero
- 1/2 dose
- 2 uova
- 2 hg. di mandorle con la pelle
- un bicchierino di anice

Preparazione:
Nella ciotola dell'impastatrice metto la farina, lo zucchero, le uova, il bicchierino di anice e la dose. Inserisco la frusta piatta e seleziono la velocità 4. In pochissimo tempo ottengo un bellissimo impasto. Tolgo la ciotola e all'impasto aggiungo le mandorle. Su di un piano infarinato faccio tre filoncini che dispongo sulla leccarda rivestita di carta da forno. Inserisco in forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Ancora caldi, taglio i filoncini a fette inclinate e li rimetto un po' in forno ad asciugarsi.

Li lascio raffreddare e generalmente li dispongo in sacchetti ben chiusi in modo da poterli conservare a lungo. Così confezionati sono anche dei graditissimi regali!